Un euro per assaporare la realtà del Bagno Comunale “Lanterna” di Trieste.
La “Lanterna” è l’unico stabilimento in Europa ad essere diviso per uomini e donne.
Progettato a fine ottocento ed inaugurato nel 1903, la “Lanterna” è ancora oggi frequentatissimo non solo dai più anziani, ma da tutte le generazioni, anche dai giovanissimi.
Un muro bianco alto tre metri separa i bagnanti e li accompagna in mare. Nel pieno rispetto del limite donne e uomini si incontrano solo a largo senza varcare mai quel limite.
Localmente conosciuto come il “pedocin”, perché grottescamente pare che i soldati di Francesco Giuseppe venissero a togliersi i pidocchi proprio in questo tratto di mare, lo stabilimento, sempre affollato, è un’istituzione cittadina grazie per certo alla sua vicinanza al centro, ma soprattutto grazie al grado di intimità e riservatezza che esso conserva.
Fabrizio Giraldi (1976) formatosi all’Istituto d’Arte di Trieste, inizia ad utilizzare la fotografia come supporto alla decorazione.
Negli anni prende parte come allievo prima e come assistente poi ai corsi presso il TPW specializzandosi nella fotografia di reportage. Nel
2008 è selezionato come unico fotografo italiano per Focus on Monferrato.
Nel 2002 entra a far parte dell’agenzia grazianeri, nel 2010 partecipa alla fondazione dell’agenzia LUZphoto.
Fotografo indipendente si occupa principalmente di ritratto e di reportage, impegnandosi a raccontare storie di vario genere dal sociale al
geografico.
Collabora con magazine nazionali ed internazionali, tra i quali D, Espresso, GQ, Il, Internazionale, Io donna, National Geographic, Panorama,
Stern, Vanity Fair, e partecipa a diverse mostre collettive nazionali ed internazionali, tra le quali Zingst Umweltfotofestival 2012 (Zingst),
Italian Geographic 2011 (Roma), Rencontres d’Arles 2010 (Arles), Ivrea Foto Festival 2010 (Ivrea).