Borgo Pace, un paesino di 600 anime in provincia di Pesaro e Urbino, immerso tra i boschi dell’appennino al confine con Umbria e Toscana. La comunità vive a diretto contatto con la natura, che rispetta, perchè sa che da essa dipenderà il proprio futuro. Ci si sveglia prima dell’alba e si va a letto presto. Il tempo è quello della natura, il ritmo è quello dei boschi.
Molti di loro hanno scelto di lasciare le fabbriche per tornare a lavorare nella foresta come i loro antenati. Una scelta di vita. Il piacere per l’aria buona, l’amore per le cose semplici: tagliare la legna, raccoglierla, fare il carbone, cercare tartufi bianchi o funghi porcini. Un lavoro duro, ma per loro non esiste fatica. Stando tra gli alberi si sentono liberi, felici.

Pietro dice: come potrei abbandonare tutto questo? Io qui mi sento libero.
e Paolo: Sto tanto bene qui a lavorare che quando vado in vacanza, dopo il primo giorno, non vedo l’ora di tornare“.
Insomma, il luogo dove restare.

 

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